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Amenorrea: quando il ciclo non arriva a colpa della PCOS.

Quando il ciclo non arriva (e si sa di non essere incinta), ci si sente molto preoccupate. Perché per quanto siano dolorose, fastidiose e spossanti, le mestruazioni sono il segnale che il nostro corpo di donna funziona regolarmente.

Ognuna ha il suo ritmo. Ogni 21, 28 giorni oppure ogni 30 o più: ognuna ha la sua regolarità ed occorre capire cosa è normale per te. Ma se hai la PCOS hai sperimentato che il ciclo può non avere regole per te e sovvertire tutti i calcoli e arrivare una volta ogni tanto o non arrivare del tutto.

Amenorrea significa proprio assenza del ciclo mestruale. Conti i giorni, riguardi il calendario eppure niente. Nel frattempo ti fai mille domande (e test di gravidanza), ti senti stanca, depressa, gonfia e non capisci cosa stia accadendo al tuo corpo.

Partiamo da qui: circa il 45% delle donne con PCOS ha fra i 3 ed i 10 cicli mestruali all’anno, addirittura 1 su 4 ha meno di 3 cicli all’anno.

E perché? La PCOS interferisce in diversi punti del ciclo mestruale.

Prima di tutto, interferisce nel reclutamento e nella maturazione dei follicoli a livello dell’ovaio. Nello specifico, con la PCOS i follicoli iniziamo il loro sviluppo, ma non raggiungono la corretta maturazione. Questa condizione è causata dall’alterazione del rapporto di LH ed FSH (Cosa sono? Ne abbiamo parlato QUI ).

Guarda i risultati dei tuoi ultimi esami del sangue. Se il tuo medico ti ha prescritto il dosaggio di FSH e LH, e tu hai fatto il prelievo di sangue entro i primi 5 giorni del ciclo mestruale, potrai facilmente valutare il rapporto LH su FSH. In condizioni normali ed in quel periodo del ciclo mestruale, LH dovrebbe essere circa la metà del valore di FSH (rapporto 1:2).

Nelle donne con PCOS, questo rapporto è sottosopra ed il valore di LH potrebbe superare di 2-3 volte quello di FSH. Questo non accade proprio in tutte le donne con PCOS, ma una buona parte ha un rapporto LH:FSH invertito, di circa 3:1.

Se così è, e LH è più alto del normale, possono coprire diversi problemi, primo fra tutto l’iper produzione di ormoni maschili a livello dell’ovaio. La conseguenza di questo? Se le ovaie sono troppo impegnate a produrre androgeni, non produrranno la giusta quantità di estrogeni, soprattutto non ne produrranno abbastanza per favorire la crescita e la maturazione dei follicoli. Risultato? Assenza di ovulazione ed il follicolo diventa cisti e mese dopo mese, diventano perle che aumenteranno la dimensione dell’ovaio.

A questo infelice quadretto si inserisce l’insulina che, come sai, stimola la produzione di ormoni maschili. Quindi androgeni su androgeni, niente ovulazione e niente ciclo ma più peli, acne, caduta dei capelli e tendenza all’aumento di peso.

In tutti gli studi scientifici finora condotti i dati sono chiari: più il peso aumenta rispetto al peso fisiologico, più il ciclo diventa irregolare.

Qualche volta però, la PCOS non c’entra. Ci possono essere altre cause responsabili dell’amenorrea.

Chiediti se quello che stai vivendo è un periodo davvero stressante. Ora si sa con certezza che se sei stressata, il tuo cervello riceve segnali che possono indurre il ciclo mestruale a fermarsi ed alterare il tuo quadro ormonale. Spesso è una condizione che si risolverà naturalmente, ma chiedi al tuo medico di fare un controllo.

Potresti avere la prolattina alta. Quando è in eccesso, le funzioni ovariche si fermano. È quello che normalmente accade quando si è in allattamento, ma se non è così, occorre capire da cosa questo derivi.

Al contrario dell’eccesso di peso potresti avere una massa grassa non sufficiente. Se dimagrisci troppo e troppo velocemente attraverso diete pericolosamente restrittive, il tuo corpo si difende e la prima cosa che blocca è il ciclo mestruale. Molte altre possono essere le cause (endometriosi, ipotiroidismo, problemi uterini, sindrome di Cushing, ecc.), quindi non sottovalutare mai il problema, chiedi sempre consiglio al tuo medico.

Sarà lo specialista a chiarire le cause e trovare soluzioni concrete al tuo problema ma lo stile di vita ed alcuni altri aspetti sono importanti.

Ecco i miei consigli:

  • Regolarizza il peso. Inizia un percorso dimagrante, seguita da un professionista accreditato della nutrizione, per controllare la massa grassa. Ti aiuterà a prendere peso in modo equilibrato se sei troppo magra. Dal nutrizionista non si va solo per dimagrire ma anche per ingrassare bene.
  • Segui una dieta a basso indice glicemico. Non stimolare eccessivamente l’insulina consente di ridurre la produzione di ormoni maschili.
  • Assumere cibi alcalini come frutta non acida, verdura, germogli contribuisce al benessere del tuo sistema riproduttivo.
  • Scegli acidi grassi essenziali da pesce, semi, frutta secca oleosa, uova, verdure a foglia scura e invernali (broccoli, cavolfiore, cavolo verde, cavolo e cavoletti di Bruxelles) perché sono essenziali per una sana ovulazione, nel processo di rottura del follicolo (e liberazione dell’oocita) e lo sviluppo del corpo luteo.
  • Controlla sempre che gli alimenti carnei (freschi e conservati) arrivino da allevamenti biologici. Non in tutti i paesi, la legislazione veterinaria vieta l’uso di ormoni ed antibiotici come in Italia. Controlla la provenienza, scegli il Made in Italy. Assumere carni non sicure potrebbe interferire pesantemente con il tuo equilibrio ormonale.
  • Limita la caffeina e abbandona l’alcool. Il the verde potrebbe essere un valido e salutare sostituto del caffè: ha il 20% in meno di caffeina ed assicura benefici antiossidanti che il caffè non ha.
  • Evita alimenti ricchi di zuccheri ed ad alto indice glicemico proprio nei giorni prima dell’ovulazione (o quando pensi di averla e ne senti i primi sintomi). Sono alimenti fortemente sconsigliati per te. Picchi di insulina proprio in quei giorni non fa altro che mandare in cortocircuito le tue ovaie.
  • Se possibile, fai a meno di farmaci antinfiammatori come ibuprofene e altri FANS (farmaci da banco per il dolore ed il mal di testa): bloccano la sintesi della prostaglandine e controllano i tuoi dolori ma purtroppo inibiscono l’ovulazione.
  • Smetti di fumare. Il fumo aumenta lo stress ossidativo all’interno del tuo corpo e può interferire con la tua ovulazione e il tuo ciclo mestruale.
  • Fai attività fisica: controllerà la tua composizione corporea, abbasserà i livelli di stress e migliorerà il tono dell’umore.
  • Fai in modo che il tuo sonno sia davvero riposante. Riposare bene sarà un toccasana per le tue ovaie e per il tuo benessere.

Bibliografia:

  • Polycystic Ovary Syndrome, a woman’s guide to identify & managing PCOS. Dr. Eden J., Allen&Unwin Ed. 2005
  • What to do when the doctor says it’s PCOS. Hammerly M., Kimball C., Fair Winds Ed. 2003

About Stefania Cattaneo

Sono Stefania Cattaneo e sono una biologa nutrizionista, appassionata di sport e di nutrizione appli-cata alle donne. Lavoro nel mio studio privato vicino a Torino, dove visito pazienti di ogni tipo e con le più disparate situazioni ma in particolare mi occupo di sportivi e di donne con problemi or-monali legate al mondo dell'Ovaio Policistico. Farò del mio meglio per aumentare le vostre cono-scenze in questa materia, difficile, complicata, delicata ma allo stesso tempo affascinante: la PCOS.

4 thoughts on “Amenorrea: quando il ciclo non arriva a colpa della PCOS.

    1. Grazie Ailie!
      Siamo felici di sapere che nel nostro piccolo possiamo fornire spunti e informazioni utili per essere accanto alle donne con PCOS 😉

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