Vorrei diventare mamma

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Eccoci a fine anno: ci prepariamo a salutare quello appena trascorso e cominciamo a pensare a quello che tanto desideriamo per quello che verrà. È un gioco che facciamo tutte (un’amica sostiene che una donna è veramente vecchia solo quando non ha più nulla da sognare, quindi siamo al riparo!) ma molte di noi covano in cuore un desiderio speciale che riguarda il diventare madri. La PCOS è una sindrome che può intralciare la fertilità in molti modi, e molte donne nel momento della diagnosi sentono crescere l’ansia e si ritrovano quasi senza accorgersene a pensare sempre più ossessivamente ad un figlio. Anche se fino a quel momento non ci avevano dedicato grande attenzione, ritenendolo un aspetto della vita che ancora non volevano esplorare. E sono pronte adesso a dirsi che il desiderio più agognato, praticamente l’unico che vogliono vedere esaudito, riguardi la maternità. Parliamone un po’ insieme.

Cominciamo da come ti senti: da un po’ cerchi di rimanere incinta, ma finora non è accaduto. Questo preoccupa ogni donna alle prese da qualche tempo con questa questione ma certamente crea ulteriori spine dolorose in quelle che sentono a repentaglio questo progetto a causa di problemi di salute, come le donne con la PCOS. Perché da problema della coppia, in questo caso diventa automaticamente “colpa della donna”. Ti senti sempre più triste. Arrabbiata. Provi vergogna. Stati d’animo terribili, che in certi momenti arrivano ad occupare ogni minuscolo spazio di pensiero, rovinando completamente l’umore della giornata. Non ne parli volentieri: proprio perché alla fine senti che c’è poco da dire. Vuoi disperatamente un figlio e non succede. Tutto qua. Ti senti diversa dalle amiche e dalle altre, che arrivano al traguardo, mentre tu rimani indietro. Vedi di meno le amiche, un po’ perché in tante sono mamme e un po’ perché non hai più tanta voglia di uscire. Hai paura che il tuo compagno si stufi. Non hai nemmeno più voglia di fare l’amore, perché ci sono l’ansia e la tristezza. Pensi tutto questo, vero?

Intorno a te trovi poco aiuto: chi minimizza, chi ti dice “cerca di non pensarci o peggiori la situazione”, qualcuno pensa di risolverla dicendo che si può sempre adottare e poi c’è chi ironizza crudelmente e fa battute sul fatto che i figli sono pesanti da sopportare dd è meglio moderne la mancanza finché si può… Intanto ogni volta che incontri parenti o amici di una certa età ti senti chiedere come mai aspetti così tanto a far arrivare la cicogna. E tu non ce la fai più. So esattamente come ti senti. So che non ti senti capita e che ti senti sempre più isolata.

In LotusFlower diamo grande spazio a questa questione, dedichiamo attenzione e tenerezza perché sappiamo che la frustrazione del desiderio di maternità è veramente molto penosa per molte donne. Dedichiamo un ascolto particolare a questo aspetto della vita della donna, anche se non crediamo all’equivalenza, purtroppo sostenuta per secoli, che donna = gravidanza= coppia = focolare domestico. Quindi il primo strumento che ti voglio porgere riguarda l’ascolto dei tuoi desideri profondi. Ti sembra strano? Non è la gravidanza a renderci donne come non lo è la relazione con un uomo. L’equivalenza sopra riportata, ovvero “donna = mamma” non è innata, inviolabile, naturale. Essere ambivalenti circa l’avere un figlio, il sentirlo un po’ come un obbligo, il desiderarlo ma allo stesso tempo il temere di perdere molti aspetti positivi dell’esistenza non è affatto strano, patologico, contro natura. Moltissime donne, sai, non si riconoscono in questa collaudatissima formula. Poche però, riescono ad ammetterlo e ancora meno si legittimano a rispettare un progetto di vita che non contempli un figlio. Hai mai pensato davvero a cosa vuoi tu? A che cosa vuoi per la tua vita? Al di fuori di pressioni, convenienze, formalismi, abitudini, conformismo? Hai mai pensato a quale donna vuoi essere?

Ti sembrerà strano, ma molte donne cominciano a soffrire il ritardo di una gravidanza solo nel momento in cui viene loro segnalato qualche problema o intoppo rispetto all’eventualità di quel progetto. Il pensiero di un figlio occupa l’intero campo psichico quando hanno una progressione di carriera, quando l’amica del cuore cambia stile di vita e si accorda a ritmi tradizionali e molto domestici, quando il compagno/ la madre/ la suocera  diventano insistenti, quando hanno qualche problema di salute, quando vivono una crisi di coppia. La paura di non avere più tempo, di essere costrette a rinunciare, di essere biasimate e additate come colpevoli dell’infelicita altrui per il loro essere “snaturate” le fa di colpo prendere coscienza di un aspetto dell’esistenza che finora avevano trascurato. Forse, se fino a quel momento la maternità non aveva mai abitato fantasie e desideri, non si era mai affacciata alla psiche come nuova funzione da integrare, si deve mettere in conto che nell’economia psichica di quella donna, nel suo campo esperienziale, nei suoi progetti e nella sua personalità quella opportunità non era così attrattiva. Ma lo diventa nel momento in cui nella vita, per contingenze, si vive un momento di incertezza, debolezza, fragilità. Si va, insomma in crisi. Si diventa meno sicure di quello che finora si era pensato e scelto. Ci si sente in pericolo, spaventate da un’emarginazione sociale e dallo spettro dell’abbandono e della solitudine, del marchio della “diversa”, della “fallata”. Si teme che il compagno che abbiamo accanto ci lascerà. Deve venire il dubbio, allora, che l’ossessione di un figlio non sia precisamente un desiderio autentico quanto piuttosto una difesa, una fuga nella tradizione per creare sicurezza. Per rimanere adattate. Per sopravvivere, insomma. Rinunciando, purtroppo, alla propria singolarità, alla voce interiore, al progetto esistenziale per sè.

Noi vogliamo sostenere, ogni donna. La salute di ogni donna, perché possa realizzare il suo progetto di vita. Se davvero desideri tanto diventare madre, un altro strumento, accanto alla consapevolezza di quello che liberamente vuoi per te, è il presidio della tua salute. Non si tratta banalmente di “cercare di rilassarsi”: ma di imparare a volersi bene e a mantenersi in salute. Costruendo uno stile di vita buono ovvero capace di sostenerci fisicamente ed emotivamente nelle diverse sfide della vita. Soprattutto quando si vivono difficoltà, delusioni. L’attenzione alla tua salute è fondamentale: lo è il rispetto di un’alimentazione studiata ad hoc, che sostenga il riequilibrio ormonale. Ma lo è altrettanto la cura dei tuoi pensieri e del tuo umore. Proprio così. La mente è potente: se vuoi assicurarti le condizioni migliori per predisporti ad una gravidanza, non puoi tralasciare la cura dei pensieri e delle emozioni. Ecco perché la cura della subfertilità prevede anche un percorso psicoterapeutico. Per sbloccare quel circolo vizioso che vede lo svilupparsi di assetti ansioso-depressivi causati dalla frustrazione del bisogno genitoriale, che poi influenzano a loro volta i sistemi biologici, creando spirali negative assolutamente peggiorative dello stato di partenza. Se desideri un figlio, prenderti cura della tua salute a tutto campo, curare la PCOS, ti sosterrà nel tuo proposito. LotusFlower è nata anche per questo: e ha già avuto molti fiocchi rosa e azzurri!

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About Barbara Alessio

Mi chiamo Barbara e sono una psicologa psicoterapeuta psicodiagnosta. Da quasi 25 anni accompagno le persone in percorsi di crescita, cura, sviluppo. Parlo alle donne per aiutarle nel loro cammino, per non lasciarle sole, per ascoltarle, sostenerle, sciogliere i loro dolori e spronarle a prendere in mano la loro vita e la loro salute. Psicologa con iscrizione all'Ordine degli Psicologi del Piemonte n. 1839.

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