Ovaio Policistico: potrò rimanere incinta?

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Faccio la nutrizionista da diversi anni e nel mio studio passano pazienti con le più disparate esigenze. Perdere peso, acquisire peso (per le magrissime), migliorare la cellulite, migliorare l’acne, e via di questo passo. Le donne con PCOS, invece arrivano nel mio studio perchè cercano desiderano una gravidanza. La loro prima gravidanza. Quella che tanto provano ad avere, tanto non arriva. La trafila medica di diagnosi, può essere stata lunga o corta, ma alla fine la questione rimane: il test è sempre negativo.

Sei anche tu in questa situazione?

Ti chiedi: “…potrò mai rimanere incinta?” È una domanda complessa a cui non è semplice rispondere. Immagino la tua frustrazione nel vedere che con grande facilità, molte tue amiche non hanno avuto problemi: ai primi tentativi, eccole che già festeggiano con il toto-nomi ed i corredini colorati. Tu sei lì che, pur felice per loro, senti crescere dentro di te il senso di vuoto e di incompletezza.

Ti capisco e ti comprendo, sinceramente. Soprattutto quando i medici ti dicono che “è tutto a posto”, “occorre avere pazienza”, “sarà lo stress”, e “…se così non va, allora proveremo con la fecondazione assistita o con altri metodi che la scienza offre”. Hai paura, non sai che fare. Te la prendi con te stessa, accusandoti di avere qualcosa di sbagliato in te, forse la PCOS, o forse chissà. Ti senti offesa se qualcuno ipotizza che “siano fattori emotivi” la causa della tua infertilità. E sembra che nulla (e forse nessuno) ti possa aiutare. Ti chiudi a riccio e il tuo umore va sempre peggio.

Calma, analizziamo la situazione

Si è vero, lo stress, l’eccesso di lavoro e la vita frenetica insieme con il tuo stato d’animo possono influire, così come tante altre cause, che il tuo medico valuterà, legate alla tua anatomia o all’ambiente uterino-vaginale o al tuo partner ma, quando hai una diagnosi di PCOS? Tutta colpa sua? La PCOS, per definizione, è caratterizzata da cicli anovulatori ed iperandrogenismo ed è una delle più comuni cause (ma non certo l’unica!) di infertilità nelle donne. I dati dicono che il 75% delle donne con PCOS ha cicli anovulatori, in cui si assiste ad un arresto della maturazione dei follicoli (peraltro si osservano molti piccoli follicoli primari e secondari di cui però non viene scelto un follicolo dominante), dovuti ad una ipersecrezione di LH, responsabile anche dei sintomi dell’androgenismo (irsutismo, acne, caduta dei capelli).

Le statistiche sono a tuo favore

Gli studi epidemiologici finora eseguiti, sostengono però che non è detto che le tutte le donne con PCOS non siano fertili, ma è possibile che sia richiesto più tempo per arrivare al concepimento (questo è definito come sub-fertilità). Ma c’è di più. Devi sapere che le statistiche dicono che il 70% delle donne con PCOS, riescono a concepire naturalmente. A parte le donne in amenorrea da molti mesi e chi è in trattamento farmacologico ormonale, le donne che hanno un ciclo presente ma non regolare possono avere ovulazioni random (in un momento del mese non atteso) e non tutti mesi hanno una ovulazione efficace, ma non vuol dire che sia impossibile.

Fare un figlio, significa incontrarsi. Quando uno spermatozoo incontra un ovulo, nel posto giusto, con le condizioni corrette, e nel momento giusto. E’ vero: le donne con PCOS hanno una percentuale di non attecchimenti o di aborti precoci leggermente più alta rispetto alla media, ma niente panico: una volta che viene ristabilito un buon equilibrio ormonale, garantito anche da uno stile di vita sano, la percentuale di successo si alza vertiginosamente.

Cosa puoi fare di concreto per te e per il tuo progetto?

Piccoli ma importanti passi possono aiutarti:

  1. Smetti di fumare o riduci al minimo le sigarette: non fa bene a te né tanto meno al nascituro;
  2. Evita l’alcool. La metabolizzazione degli ormoni passa dal buon funzionamento del fegato, quindi preferisci acqua frizzante con un po’ di limone;
  3. Inizia ad assumere acido folico, perchè previene la spina bifida, una grave malformazione neurologica a cui il feto potrebbe essere esposto. La chiusura del tubo neurale avviene entro i 20 giorni dal concepimento, quasi prima che tu sappia di essere incinta.
  4. Assumi integratori che favoriscano l’ovulazione e l’equilibrio ormonale e metabolico come Inositolo, manganese, acidi grassi essenziali omega-3, selenio e zinco.
  5. Non prendere farmaci se non è strettamente necessario (quindi fai riferimento al medico e condividi il tuo progetto di maternità): alcuni che potrebbero avere affetti negativi sull’attecchimento dell’ovulo fecondato.

Ma ci sono ancora 2 importanti cose che puoi mettere in campo, ecco i miei consigli:

 

  • Cura con attenzione la tua alimentazione. Nessun alimento magico è stato imputato di aumentare la fertilità, così come nessuna tecnica dietetica specifica ha il potere di accorciare i tempo della fecondazione ma, una dieta equilibrata, studiata per le tue esigenze, con un basso indice glicemico ed un carico di carboidrati basso e costante, sì, funziona. Nella prima parte del ciclo mestruale (fase follicolare: dalla mestruazione fino all’ovulazione), è fondamentale che la tua glicemia sia più stabile possibile. Se questo avverrà l’insulina, che spesso crea interferenza sulla buona qualità dell’ovulazione, non sarà di intralcio al percorso di scelta del follicolo dominante e quindi dell’ovulo maturo. Evita o limita al minimo gli zuccheri rapidi da assorbire, soprattutto fuori pasto evitando snack e bevande zuccherate, così come grassi saturi e grandi quantità di latticini (formaggi grassi) che stimolerebbero eccessivamente l’insulina. Se la necessità è perdere qualche chilo, allora è il momento giusto per cercare di controllare le porzioni e organizzare in modo adeguato i tuoi pasti. Non fare da sola, perchè se vorrai, io sarò al tuo fianco.
  • Inizia a fare un po’ di attività fisica. Nulla di troppo impegnativo se non sei un amante degli sport. Non immagini il potere sul miglioramento del metabolismo degli zuccheri della camminata insieme ad un po’ di yoga per controllare i livelli di stress.

 

Non pensare che l’unico ostacolo alla tua gravidanza sia il sovrappeso

Non c’è ombra di dubbio che se il tuo corpo è in piena forma, intendo forma psico-fisica, la percentuale di successo di concepimento così come quella di condurre una gravidanza serena, aumentino ma, per esperienza ti dico sia le donne magre che in sovrappeso, in presenza di PCOS, possono avere le medesime difficoltà. Non colpevolizzarti se la tua perdita di peso è difficile o rallentata ma ti invito a concentrarti sul mangiare bene ed in modo ordinato. In alcuni casi, la PCOS decide più di te e del tuo corpo, quanto peso perdere, quindi non aggiungere ansia o sensi di colpa, se l’ago della bilancia è fermo, dove non vorresti che fosse. Concentrati sulla qualità e sulla quantità di quello che mangi, puntando all’equilibrio e alla moderazione. Di di NO zuccheri liberi, pochi grassi e molta fibra ma, lo stesso NO rivolgilo trattamenti dietetici estremi, restrittivi e punitivi.

Infine…

Non avere fretta, e soprattutto non sottovalutare, in questo periodo delicato, anche l’aiuto di un terapeuta. Quando sarebbe bello poter parlare delle tue paure, della tua ansia e delle aspettative con il tuo partner? Quanto potrebbe essere utile affrontare insieme, come una coppia ancora più unita, questo momento insieme? Non avere timore di chiedere un sostegno. La serenità e la consapevolezza sono importanti per vivere l’adesso e le belle notizie che verranno.

Bibliografia:

  • Dahlgren E., et al. Women with PCOS wegde resected in 1956-65: a long-term follow-up focusing on natural history and circulating hormones. Fertility and sterility, 1992; 57:505-13
  • Rausch M., et al. Predictors of pregnancy in women with polycystic ovary syndrome. J Clin Endocrinol Metab 2009; 94(9): 3458-66
  • McDonnell R., Hart RJ. Pregnancy-related outcomes for women with PCOS. Women’s health 2017; 13(3) 89-97

 

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About Stefania Cattaneo

Sono Stefania Cattaneo e sono una biologa nutrizionista, appassionata di sport e di nutrizione applicata alle donne. Lavoro nel mio studio privato vicino a Torino, dove visito pazienti di ogni tipo e con le più disparate situazioni ma in particolare mi occupo di sportivi e di donne con problemi ormonali legate al mondo dell'Ovaio Policistico. Farò del mio meglio per aumentare le vostre conoscenze in questa materia, difficile, complicata, delicata ma allo stesso tempo affascinante: la PCOS.

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