E se la mascolinità arrivasse dal cibo?

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Nell’aiutare le mie pazienti affette da PCOS a gestire dal punto di vista nutrizionale la loro quotidianità, ci sono alimenti che non consiglio particolarmente.

Voglio essere chiara: a meno che tu non sia allergica ad un alimento o una classe alimentare, anche se hai la PCOS, nessun alimento dovrebbe essere escluso completamente della tua dieta.

Questo perchè nessun alimento ha un effetto pienamente terapeutico, così come nessun cibo di per sé fa ammalare e dall’altra parte non ci sono cibi che guariscano condizioni mediche. Anche se “tutti sanno che…” l’ananas fa sparire la cellulite, il pesce fa sviluppare l’intelligenza e il pompelmo scioglie i grassi… sappiamo bene che anche mangiando 10 chili di ananas, la buccia d’arancia sul sedere rimarrà lì, rigogliosa come prima! È l’equilibrio che fa la differenza, è la giusta misura che aiuta a stare meglio.

È il mangiare un po’ di tutto, nelle giuste quantità che promuove il benessere e la salute sul lungo periodo.

Sono gli alimenti e le combinazioni alimentari che costituiscono la nostra quotidianità a regolare il funzionamento del nostro corpo. Certo la regolazione può essere positiva oppure non salutare.

Quindi ci sono alimenti che sono stati correlati con un eccesso di produzione androgenica. Qualche studio ne ha approfondito benefici e effetti negativi ma si parla però di quantitativi elevati e ripetuti nella giornata e nelle giornate. Insomma quegli alimenti che mangiamo regolarmente e forse non dovremmo, cattive abitudini più che altro, se sulla cartella medica compare: PCOS. Vediamo quali sono:

  • latte vaccino e derivati, in particolare formaggi grassi: sebbene apportino vitamine liposolubili, la A e la D, e calcio apportano grassi saturi e stimolano la produzione di insulina. Quindi ti devi dimenticare il formaggio per sempre? No! Occorre assumerne 1 porzione (circa 120-150g), non più di 2 volte a settimana, magari fresco, ed evitare di bere latte vaccino ogni giorno se hai un’acne molto fastidiosa. Non aggiungere la mozzarella (che è tutt’altro che magra) ogni volta che mangi l’insalata o il formaggio grattugiato ogni volta che mangi la pasta o ancora yogurt ad ogni merenda;
  • zuccheri e zuccheri nascosti negli alimenti: aumentano la produzione di insulina e quindi di androgeni. Assapora il gusto naturale dei cibi o usa stevia per dolcificare alimenti che ritieni;
  • Grassi saturi derivati da burro e margarina, burro di arachidi o creme di di frutti secchi addizionati di grassi saturi industriali: non c’è molto da aggiungere: fanno ingrassare, rendono il tuo corpo rigido agli stimoli metabolici, creano infiammazione e generano insulino resistenza. Sbagli se pensi che la margarina sia più leggera del burro, Più insulina uguale più androgeni in circolo;
  • Tonno in scatola: se aggiungi il tonno ad ogni insalata che mangi è possibile che la produzione delle proteine che tengono legati ed inattivi gli ormoni si riduca, lasciando libero il testosterone di fare i suoi effetti. Se ti piace, mangialo 1-2 volte a settimana, ma prediligi altri pesci, magari freschi come fonte di omega 3;

  • Uova intere: l’abitudine di fare colazione con le uova è una delle concessioni che sono valide per le vacanze o nei week end fuori porta. Anche aggiungere l’uovo all’insalata o la maionese per arricchire i tuoi pasti, sono fonti di grassi saturi androgenizzanti. Per ottenere il massimo degli effetti positivi di questo fantastico alimento (perché ne ha tantissimi!!), assumine massimo 3-4 a settimana (e leggi bene gli ingredienti degli alimenti confezionati perché spesso ne sono ricchi), perché il colesterolo che apporta dal tuorlo (sebbene sia limitato nell’assorbimento) è la base del processo biochimico di produzione del testosterone e degli ormoni maschili;
  • Quantità eccessive di proteine e pasti eccessivamente abbondanti: sebbene le proteine siano utili a controllate l’indice glicemico dei pasti, assumere fonti proteiche in porzioni eccessive, pensando che siano libere e sempre sane, apre la strada alla produzione di insulina. Lo stesso lo fanno pasti con tanti ingredienti, del tipo: mangio un po’ di questo e un po’ di quell’altro, fino a perdere il controllo di quando stai davvero mangiando.

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About Stefania Cattaneo

Sono Stefania Cattaneo e sono una biologa nutrizionista, appassionata di sport e di nutrizione applicata alle donne. Lavoro nel mio studio privato vicino a Torino, dove visito pazienti di ogni tipo e con le più disparate situazioni ma in particolare mi occupo di sportivi e di donne con problemi ormonali legate al mondo dell'Ovaio Policistico. Farò del mio meglio per aumentare le vostre conoscenze in questa materia, difficile, complicata, delicata ma allo stesso tempo affascinante: la PCOS.

2 thoughts on “E se la mascolinità arrivasse dal cibo?

  1. Salve, vorrei sapere, dato che le uova intere vanno mangiate non più di 4 a settimana, se mangio due uova per due giorni di fila, per il resto della settimana se ne ho voglia posso mangiare solo gli albumi? O sono comunque sempre troppe proteine che vanno ad androgenizzare?

    1. Ciao Irene!
      L’utilizzo di albumi negli altri giorni è da valutare sulla base dell’apporto proteico della giornata. Per cui non ci sono, in linea generale controindicazioni, ma dipende dall’equilibrio dei pasti della dieta.
      Se può essere utile a te o a chi ci legge, ti segnaliamo che di uova ne abbiamo parlato anche in questo articolo

      Un caro saluto

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