PCOS, latte e latticini

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Ti piace il latte? Non riesci a fare a meno di berlo, a colazione e durante i pasti? Ti sembra una bevanda dissetante? Non ho buone notizie per te.

Nonostante il latte sia un eccezionale alimento, ricco di vitamine liposolubili, proteine e sali minerali molti studi hanno dimostrato che un suo consumo eccessivo e prolungato può indurre un peggioramento dei sintomi di androgenizzazione. Cosa intendo?

Il latte vaccino ed i suoi derivati provocano un cambiamento dell’equilibrio ormonale fra ormone della crescita (GH), insulina e fattore di crescita insulino-simile. Questi ultimi due stimolano le ghiandole sebacee a produrre più sebo del normale…quindi il latte può essere considerato, a tutti gli effetti, un fattore aggravante dell’acne.

Non solo, il latte ed i derivati stimolano la produzione di ormoni maschili e le proteine del latte , in particolare quelle del siero, incrementano il rilascio di insulina dal pancreas.

Anche gli adipociti (cellule che si riempiono di grassi e costituiscono il tessuto adiposo del nostro corpo) sono sensibili all’effetto delle proteine del latte: molti studi hanno evidenziato che inducono la maturazione del pre-adipociti in adiposità maturi. Questo significa che la massa grassa tende ad aumentare che si consumano grandi quantità di latte.

Insomma, latte e PCOS non vanno per niente d’accordo. Non lo si può considerare una bevanda con la quale pasteggiare liberamente. Il latte è un alimento da maneggiare con cura, quando si ha un problema di acne e/o PCOS.

Ecco alcuni consigli:

– Se hai l’acne o altri problemi cutanei, stai lontana dal latte. Questo non vuol dire non assumerlo mai, ma significa che latte, yogurt, gelati e soprattutto formaggi (che apportano anche molti grassi) devono rappresentare per te solo una eccezione: 1 porzione un paio di volte a settimana, non di più.

Non sostituire il latte con altre bevande vegetali come soia, riso, ecc. sono prodotti preparati industrialmente e spesso hanno molto zucchero ed un indice glicemico molto alto. In ogni caso, se proprio ti piacesse bere qualcosa di vegetale, leggi bene gli ingredienti sulla confezione. Confronta vari prodotti e scegli solo quello che ha meno zuccheri (e meno grassi) per 100g di prodotto.

  • Il latte senza lattosio non è migliore del latte semplice, è solo più digeribile ma mantiene sempre gli stessi effetti negativi sulla tua pelle.
  • Non sostituire il latte con i succhi di frutta: sono ricchi di zucchero ed aumentano terribilmente la tua glicemia nel sangue.

Quindi: se hai sete bevi acqua, tisane, the senza zucchero.

Se proprio non puoi fare a meno del latte…beh, assumilo solo a colazione e non più di 1 bicchiere  e ricordati di sceglierlo parzialmente scremato in cui sono conservate ancora delle preziose vitamine come la A e la D.

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About Stefania Cattaneo

Sono Stefania Cattaneo e sono una biologa nutrizionista, appassionata di sport e di nutrizione applicata alle donne. Lavoro nel mio studio privato vicino a Torino, dove visito pazienti di ogni tipo e con le più disparate situazioni ma in particolare mi occupo di sportivi e di donne con problemi ormonali legate al mondo dell'Ovaio Policistico. Farò del mio meglio per aumentare le vostre conoscenze in questa materia, difficile, complicata, delicata ma allo stesso tempo affascinante: la PCOS.

12 thoughts on “PCOS, latte e latticini

  1. Salve! Soffro di PCOS mi sto impegnando a seguire un reggime di vita sano….anche se è tanto difficile, la palestra mi da tanta soddisfazione…ma quando arrivo a casa e devo mangiare è un grande problema… Sono ingrassata tantissimo nell’ultimo periodo e nonostante palestra e cercare di mangiare alimenti più sani i chili non se ne vanno… Cosa posso fare?

    1. Cara Francesca, seguire uno stile di vita sano e dedicarsi all’attività fisica è la scelta migliore da fare se si soffre di pcos. Un’autodisciplina però, da sola, non sempre può bastare: dal momento che, a quanto ci scrivi, quest’impegno non risulta efficace è bene che ti rivolga quanto prima ad un endocrinologo specialistica che valuti la tua situazione metabolica e possa capire se è presente uno stato di insulino resistenza o di ipercortisolemia, dalla quale potrebbe dipendere questo tuo aumento di peso.

      Continua sempre a mantenere uno stile di vita sano e dopo aver consultato un medico specifico, controlla l’equilibrio della tua dieta da un nutrizionista esperto nella sindrome dell’ovaio policistico

  2. Salve dottoressa! Ho quasi 28 anni e anche io soffro di ovaie policistiche, l’ho “scoperto” circa un anno fa ma credo fossero così già da anni. La mia ginecologa esaminando varie analisi mi disse, dato che non posso prendere la pillola, di condurre semplicemente una vita sana e mangiare bene. Mi ha seguito uno studio di dietologi ed endocrinologi elaborando una dieta personalizzata ma nonostante io la segua attentamente non riesco a dimagrire e sono molto demoralizzata! Cosa posso fare per migliorare la situazione?

    1. Ciao Federica!

      Le pazienti con ovaio policistico oppongono una certa resistenza alla diminuzione di peso: bisogna avere pazienza e soprattutto non demoralizzarsi. Un alimentazione equilibrata insieme ad uno stile di vita sano sono importantissimi per la buona gestione di questa sindrome 😉

      Per darti una risposta davvero precisa, ci sarebbe bisogno di valutare la tua condizione nel suo complesso: confrontati anche con altri professionisti se non sei soddisfatta dei risultati che hai ottenuto finora.
      La dott.ssa Cattaneo è proprio una biologa nutrizionista esperta in pcos: il suo studio è in provincia di Torino, a Ciriè (a pochi minuti dall’aeroporto). Se vuoi contattarla puoi mandarci una mail dal form contatti che trovi qui: https://www.lotusflowerpcos.com/contatti/

    1. Grazie Daniela!
      Siamo felici di sapere che hai trovato utile il nostro articolo 🙂

      Continua a seguirci e a mantenere uno stille di vita sano, dedicando del tempo all’attività fisica che, ti ricordiamo, è molto importante per le donne con pcos 😉

  3. Salve Dottoressa, leggendo questo articolo molto interessante ed essendo io una fautrice della colazione (della serie: toglietemi tutto, ma non la colazione) le vorrei chiedere se é possibile avere un focus sui tipi di colazione più adatti che non intristiscano l’inizio della giornata per chi come me é anche insulino resistente.
    Grazie mille

    1. Ciao Samantha!
      Grazie per il tuo commento e i tuoi apprezzamenti: sapere di dare informazioni utili per noi è molto importante 🙂
      Abbiamo letto con attenzione la tua domanda e abbiamo deciso di dedicare un articolo specifico che approfondisca le colazioni più adatte per le donne insulinoresistenti con pcos. Ci stiamo lavorando e contiamo di pubblicarlo a breve qui sul nostro blog. Continua a seguirci! 😉

  4. Mi aggrego a Samantha! Anch’io vorrei sapere se è possibile avere degli esempi di colazioni per noi. Le ricette proposte finora le ho trovate molto efficaci e poco noiose, soprattutto per una come me che adora anche cucinare. La colazione però resta un dilemma, ho problemi di acne e forse insulino-resistenza, anzi quasi sicuramente visto che togliendo tutti gli zuccheri semplici ho perso molto e il problema dell’acne è migliorato o per lo meno per ora è sotto controllo. Soprattutto d’estate mi trovo bene a fare colazione con dello yogurt (lo faccio in casa ma a partire da latte intero…lo so non va bene ma almeno non c’è zucchero), fiocchi d’avena e della frutta oppure della frutta secca, che però non amo. Resto quindi in attesa di un articolo che mi illumini come siete riusciti a fare con altre tematiche…così finalmente potrò abbandonare anche lo yogurt alla mattina!

    1. Ciao Francesca!

      Ti confermiamo che stiamo preparando un articolo dedicato a questo argomento, così sarà utile per te, Samantha e tutte le altre donne con pcos che cercano informazioni utili sulla colazione 😉
      Stiamo lavorando su molti articoli, speriamo di riuscire a pubblicarlo prima della fine dell’estate: stay tuned!
      Appena online sarà senz’altro condiviso anche sulla nostra Pagina Facebook, questa qui: http://www.facebook.com/lotusflowerPCOS/ 😉

  5. Salve,
    ho scoperto da poco questo sito e posso solo dire che è un supporto per tutte noi.
    Sto imparando che Pcos è uno stile di vita e pertanto bisogna seguire le giuste indicazioni per consentire il nostro corpo di vivere al meglio.
    Per quanto mi riguarda, ho l’ovaio micro policistico ed è da circa un mese che ho smesso la pillola- preso Yaz per due anni- le motivazioni che mi hanno portato ad incominciare l’assunzione del contraccettivo sono tutte concentrate in una parola-ACNE!
    Però a distanza di così tanto tempo ho voluto mettere fine a questo capitolo e quindi da circa maggio ho iniziato a informarmi a riguarda e in maniera particolare su quello che posso e non posso mangiare. Leggendo qua e là ho capito che i latticini sono da evitare per chi come me soffre di acne e quindi ho smesso di bere latte e mangiare qualunque derivato; io non so se fosse la principale causa, ma nonostante abbia smesso la pillola devo dire che la mia pelle è ancora pulita e a parte qualche sporadico brufolo non ho mai avuto la pelle così bella (incrocio le dita).
    Però sorge un grande dubbio…è giusto eliminare del tutto i latticini, soprattutto per quello che concerne l’apporto giornaliero di calcio necessario per il copro, come si dovrebbe fare? ci sono alimenti sostitutivi? è comunque possibile mangiare formaggi freschi come ricotta e mozzarella??

    1. Ciao Angela!
      Siamo felici di averti tra noi, ben arrivata 🙂

      Dici bene: uno stile di vita sano è fondamentale per la buona gestione di questa sindrome e per la nostra salute in generale.
      Tra i sintomi più fastidiosi della pcos l’acne è tra i primi, proprio perché condiziona l’aspetto estetico e quindi la confidenza che le donne hanno con proprio corpo. Per risolvere questo eccesso di ormoni, spesso viene prescritta la pillola come nel tuo caso.

      Ti confermiamo quanto scrivi. Come spieghiamo in questo articolo, il latte e i latticini sono da evitare in quanto possono indurre una maggior esecrezione di ormoni maschili : cosa che nella pcos è da controllare. Per cui, indipendentemente dal fatto che siano magri o meno possono stimolare direttamente la produzione di insulina: questo si traduce anche in un peggioramento dello stato dell’acne e dell’androgenismo in generale.

      Per quanto riguarda il tuo dubbio sul calcio ti confermiamo che, di fatto, calcio viene assunto da molti altri alimenti presenti nella nostra alimentazione. In più l’esposizione solare, con le dovute cautele, potrà tranquillamente farti recuperare la vitamina D necessaria a fissare il calcio nelle ossa.
      Se dovessero esserci carenze di calcio, il tuo nutrizionista potrebbe optare per aumentare l’apporto di vitamina D dal momento che non ha effetti collaterali ma anzi positivi effetti metabolici.

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