Quanto è importante perdere quei chili di troppo

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Si è vero, se hai la PCOS è utile che tu perda peso (se sei in sovrappeso). Lo ammetto, lo dico anche io alle donne che afferiscono al mio studio. Ma quando pronuncio questa frase, dopo aver ascoltato e valutato il caso, penso sempre a quanta sofferenza ci sia dietro ad una donna che parla di sé, quando ha un corpo che non risponde a quello che si vuole fare e che ha subìto molti tentativi e molti diversi approcci per controllare la PCOS, sia medici che nutrizionali.

Si arriva da me o dai miei colleghi con una diagnosi fresca fresca o con un bagaglio di informazioni confuse che generano più insicurezza che altro.

La verità è che dimagrire, quando si è in sovrappeso, con la PCOS non è per tutte facile. Il peso non è solo il risultato di una alimentazione eccessiva (anzi, nella PCOS è quasi sempre il contrario!), o della sedentarietà, o della tiroide o di qualche altro interferente. Ogni tassello vale tantissimo e rende il caso estremamente complicato.

Quando hai la PCOS è necessario stare fortemente attendi all’equilibrio dei pasti. Peggiorano il quadro gli zuccheri e gli alimenti che lo contengono(snack, bevande zuccherate, dolci, caramelle, ecc.)e i grassi saturi, quelli che trovi nella carne grassa, negli affettati, nei cibi cucinati e conditi con burro o altri grassi animali o vegetali (vedi le margarine che derivano da grassi vegetali che subiscono un trattamento industriale per renderli solidi ed evitare che irrancidiscano). Nella PCOS si aumenta di peso quando la fibra alimentare da verdura ed ortaggi non è sufficiente, quando si mangiano alimenti raffinati ed i cibi pronti pieni di condimenti ed insaporitori. Ma si prende peso anche quando si confonde l’ansia, la noia, la rabbia o la sete con la fame.

La PCOS non è sempre legata all’abbondanza di cibo e a pasti troppo ricchi (sono rari i casi) ma è il caso di chi mangiando poco e facendo tanti sacrifici prende tanto peso. Si toglie questo, si toglie l’altro, si guardano gli altri mangiare con amarezza e la propria condizione fisica peggiora. Penso che uno dei pensieri più ricorrenti siano: “come posso mangiare meno di così?”. Dobbiamo capire insieme come è strutturata la tua giornata alimentare perchè spesso il problema non è solo quanto mangi ma come mangi.

Fai una colazione magra con caffè e qualche fetta biscottata, mangi solo una pasta con la verdura a pranzo e un secondo a cena con un contorno? Sono poche calorie, è vero, ma durante la prima parte della tua giornata, con lo stress della vita quotidiana, è facile che eccesso di insulina e cortisolo possano trasformare facilmente quei carboidrati (magari, giustamente integrali) in grassi. Ricordati che nella PCOS, l’insulino-resistenza causa una reazione ormonale opposta a quella che ci si aspetta: accumulerai in energia, facendo molta fatica a smaltirla.

Un eccesso di insulina corrisponde ad un eccesso di androgeni che interferisce con la tua ovulazione mensile e alimenta il circolo vizioso della PCOS.

Vorresti una soluzione facile e veloce (e anche io o i miei colleghi vorremmo lo stesso) ma sia tu che io sappiamo che sarà un percorso, a volte, più lento dell’atteso e che comporta più fatica di chi non ha la PCOS.

Questo non è un mollare le armi e non è un celebrare le sconfitte ma è un farci forza perché la strada potrebbe essere in salita ma ce la possiamo fare, insieme.

Sto dalla mia parte, quella della nutrizionista, ed ecco i miei ragionamenti e consigli:

  • Se hai anche il minimo dubbio di avere la PCOS, non aspettare, vai dal medico per un approfondimento sulla tua situazione ormonale e metabolica. Quando la diagnosi sarà fatta, il medico potrà impostare una terapia volta a gestire i tuoi sintomi perchè la PCOS non ha la stessa manifestazione per tutte e la terapia va calibrata sul tuo stato clinico e biochimico.
  • Fatti aiutare nel far sì che il tuo stile di vita, alimentazione ed attività fisica, sia sano ed adatto alle tue abilità fisiche o atletiche.
  • Non sottovalutare alcun sintomo emotivo: ansia, depressione sono segnali importati e che possono peggiorare la qualità della tua vita e coinvolgere anche una alterazione dello stato ormonale (troppo stress = troppo cortisolo = alterazioni del ciclo mestruale).

Porta al tuo nutrizionista o dietologo sulla tua tua storia affinché la documentazione sia chiara e possa aiutare chiunque tu consulterai a trovare una direzione e un punto da cui partire.

Io ritengo che il solo peso, altezza e qualche circonferenza non siano sufficienti a capire la tua situazione corporea. Per un nutrizionista è fondamentale capire qual è la situazione ormonale e metabolica dagli esami del sangue, e quantificare il tessuto adiposo e la massa magra metabolicamente attiva.Senza questi dati è molto difficile capire se stai aumentando di peso per un vero e proprio eccesso di massa grassa (che vuol dire insulino-resistenza nella maggior parte dei casi) o se è il tuo tessuto muscolare ad essere stanco e poco reattivo (perchè mangi troppo poco, hai ridotto eccessivamente carboidrati o non stimoli la tua muscolatura con l’attività fisica).

Fai pochi tentativi ma segui una linea dietetica definitiva(che deve essere calibrata in seguito alla valutazione dei tuoi risultati) perchè più metti il tuo corpo in difficoltà con approcci nutrizionali di ogni tipo, più il tuo corpo diventerà insensibile alle diete successive.

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About Stefania Cattaneo

Sono Stefania Cattaneo e sono una biologa nutrizionista, appassionata di sport e di nutrizione applicata alle donne. Lavoro nel mio studio privato vicino a Torino, dove visito pazienti di ogni tipo e con le più disparate situazioni ma in particolare mi occupo di sportivi e di donne con problemi ormonali legate al mondo dell'Ovaio Policistico. Farò del mio meglio per aumentare le vostre conoscenze in questa materia, difficile, complicata, delicata ma allo stesso tempo affascinante: la PCOS.

2 thoughts on “Quanto è importante perdere quei chili di troppo

  1. Facile a dirsi purtroppo non é per niente facile trovare dei nutrizionisti specializzati in Pcos dalle mie zone (prov.Catania) quindi ti demoralizzi ancora di più perché ti ritrovi a spendere soldi senza avere il minimo risultato.

    1. Cara Miry, hai ragione: trovare nutrizionisti specializzati in sindrome dell’ovaio policistico non è sempre facile. Anche per questo motivo la dott.ssa Cattaneo, nutrizionista esperta in pcos e fondatrice e sostenitrice di questo blog, ha sentito il dovere di creare uno spazio web dove poter parlare di pcos e nutrizione (ma non solo): per poter essere un punto di riferimento e di informazione per chi cerca notizie su questa sindrome ancora poco conosciuta e dibattuta.
      Non demoralizzarti perché questo influenza negativamente la gestione della tua pcos. Purtroppo non esiste un elenco di specialisti esperti in pcos (anche se ci auguriamo possa esserci presto) ma non arrenderti e continua a cercare!
      Da parte nostra possiamo dirti che se dovessi venire in Piemonte la dott.ssa Cattaneo sarà felice di averti nel suo studio. Per tutte le informazioni dai uno sguardo qui: https://www.lotusflowerpcos.com/consulenza/

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