Conosci la tua fame?

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Quante volte ti è capitato di dire: “Mangio perché ho la fame nervosa! Mangio perché sono stressata! Mangio perché sono stanca!”. Io l’ho sentito molte volte dalle mie pazienti.

Si può mangiare per questi e per tantissimi altri motivi.

Iniziamo da quella più “esotica”, è la “fame dei 5 sensi” ed è legata al profumo i cibo, all’aspetto, alla temperatura, alla consistenza del cibo.

Pensa a quando in televisione vengono presentate pietanze colorate, ben presentate…non ti viene voglia di mangiarle solo perché sono bellissime? Non è un caso che le pubblicità di alimenti deliziosi siano programmate quando le puoi davvero vedere, in modo da stimolare all’acquisto.

Pensa a quando, passando davanti ad una pasticceria, sei rimasta letteralmente rapita dal profumo dei dolci appena sfornati, non hai mai avuto voglia di entrare?

E se qualcuno apre e sgranocchia delle patatine accanto a te, non ti è venuta voglia di chiedergliene qualcuna? È quello che accade durante gli aperitivi tra amici…

Cosa succede quando tocchi e metti in bocca del cibo che ha una consistenza morbida tanto da non riuscire a smettere? Pensa alle caramelle gommose: ti fermeresti ad una sola?

Ma anche il gusto delle cose che mettiamo in bocca è fondamentale. Dipende dall’educazione che abbiamo ricevuto e condiziona le nostre scelte definendo cosa è buono e cosa non lo è.

Ragiona un momento: questa è davvero fame? Sei davvero vuota? È davvero ora di mangiare?

Se stai combattendo con il tuo peso da tempo, e non sai cosa rispondere… (forse stai dicendo:  mangio ma non sento mai di avere fame…oppure: ho sempre fame!!) forse hai perso la sensibilità ed il contatto con il tuo corpo perché probabilmente è venuta meno la percezione di quando il pasto è sufficiente per te. In questo caso non stai ascoltando la tua fame di stomaco. Quella che ti dice: sei piena, è il momento di smettere di mangiare.

E poi c’è la fame delle emozioni, quella che spinge a mangiare quando un pensiero, buono o cattivo che sia, ti passa nella mente. Se compensi le tue emozioni con il cibo, forse stai confondendo i segnali del tuo cuore o della tua mente con quello del tuo stomaco. Se stai mangiando per riempire un vuoto, perché desideri sentirti amata, coccolata, o non vuoi sentirti sola o ancora se vuoi calmare la tua rabbia…sii consapevole che il cibo non potrà aiutarti ma ti metterà ancora più in difficoltà, e ti chiuderà in un guscio che ti soffocherà sempre di più.

Ora, cerca di rilassati, ed ogni volta che ti approcci al cibo ascolta il tuo corpo e non essere giudicante o troppo rigida in quello che scegli di mangiare. Ricordarti che più ti ripeterai di non mangiare un alimento e…più desidererai mangiarlo.

Più ti dirai che mangiare le patatine fritte, gli hamburger, le caramelle, e quant’altro non va bene e “fa male”, più compariranno nella tua mente.

Fermati e dopo aver bevuto un bicchiere di acqua, chiediti invece se il cibo che stai per mangiare soddisfa il tuo livello di fame, se è davvero cibo sano e nutriente, se ti condurrà ad essere davvero, profondamente felice. Se non è sufficiente pensarlo, scrivilo su un foglio.

In ogni caso fai passare del tempo fra l’impulso ed il gesto di mangiare. Puoi fare qualunque cosa ti piaccia: fare una telefonata, scrivere ad un’amica, uscire dalla stanza in cui eri, fare una doccia, ecc. insomma trova delle piacevoli distrazioni.

Ricordati di non essere avventata sul cibo, datti delle regole positive, trova alternative al cibo quando sai che non è la tua soluzione.

Non avere paura e non ti vergognare, se le tue emozioni sono più forti della tua fame chiedi aiuto ad uno specialista (psicoterapeuta).

Leggi ed approfondisci QUI.

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About Stefania Cattaneo

Sono Stefania Cattaneo e sono una biologa nutrizionista, appassionata di sport e di nutrizione applicata alle donne. Lavoro nel mio studio privato vicino a Torino, dove visito pazienti di ogni tipo e con le più disparate situazioni ma in particolare mi occupo di sportivi e di donne con problemi ormonali legate al mondo dell'Ovaio Policistico. Farò del mio meglio per aumentare le vostre conoscenze in questa materia, difficile, complicata, delicata ma allo stesso tempo affascinante: la PCOS.

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